Le cappelle

Testimonianza della tradizione cristiana degli abitanti di Morgex sono le graziose cappelle rurali esistenti nei dintorni del borgo.

Cappella di Dailley

La cappella di Dailley è dedicata a Santa Margherita ed esisteva già nell’anno 1640. Venne restaurata nel 1834 e fu benedetta l’anno successivo.

Cappella del Lavancher

La cappella del Lavancher venne costruita come voto contro le valanghe e le frane che minacciavano i casolari del villaggio. Risale alla seconda metà del XVII secolo e fu ricostruita nel 1820. Il patrono della cappella è Sant’Anna.

Cappella del Liarey

Come gran parte delle altre, la cappella del Liarey fu progettata nel periodo di maggior contagio della peste. Costruita nella seconda metà del Seicento, venne dedicata a San Pietro e alla Nostra Signora della Pietà.

Cappella di Arpy

Dedicata alla Madonna della Neve, isolata in mezzo ai prati di Arpy, la cappella di Arpy fu eretta nel 1733 dove prima era presente un piccolo oratorio con statua della Vergine. L’edificio fu successivamente ingrandito e munito di cantoria e camera di soggiorno e nel 1749 venne benedetto. Ogni anno, la prima domenica di agosto si svolge una processione che, dal capoluogo, sale fino ad Arpy per celebrarvi la festa patronale. L’abate Chanoux, prima di recarsi all’Ospizio del Piccolo San Bernardo di cui era rettore, la definì uno dei luoghi più belli d’Italia.

Cappella di La Ruine

La cappella di La Ruine, la più recente del territorio di Morgex, è dedicata a Maria Regina della Valle d’Aosta e risale al 1978.

Cappella del Villair

In origine al Villair c’erano due cappelle: una all’inizio della frazione ed un’altra nella posizione attuale. Quest’ultima fu ricostruita nel 1759 e fu dedicata a San Rocco.

Cappella di Licony

La cappella di Licony è l’unica chiesa rupestre delle Alpi. La struttura, interamente costruita nella roccia in una grotta sovrastante i casolari di Licony fu inaugurata il 20 giugno 1906.