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LA STORIA DI MORGEX

Per semplificare e facilitare la lettura, abbiamo organizzato questo argomento in tre capitoli:


CENNI STORICI

I primi abitanti della Valdigne (nonché dell'intera Valle d'Aosta) furono i Salassi; popolazione dotata di fiero amore per la libertà, esperti nel maneggio della fionda e guerrieri arditissimi vivevano di caccia e di pesca.
I Salassi cercarono in tutti i modi di combattere le armate Romane che, intenzionate ad estendere il loro dominio all'Europa transalpina, scoprirono l'importanza della Valle d'Aosta come via di traffico europeo, ma dopo oltre un secolo di battaglie la volontà di libertà di questo fiero popolo alpino dovette cedere alla supremazia dei Romani.
Non esistono tuttavia sul territorio di Morgex, tracce rilevanti di questo periodo storico.

Per la sua particolare posizione geografica, Morgex subì per secoli l'invasione di orde barbariche che devastando i campi, depredando e bruciando le case, seminavano ovunque desolazione e rovina.

Notevole importanza per Morgex fu il dominio dei Conti di Savoia; durante tale periodo infatti Morgex trascorse secoli di grande stabilità e libertà al riparo, grazie a trattati di neutralità, dalle numerose invasioni determinate dalle continue guerre che contraddistinsero tale periodo. Morgex era sede della mistralia della Valdigne che comprendeva i villaggi di La Thuile, Pré-Saint-Didier, Courmayeur, Morgex, La Salle e si estendeva fino al passo del Piccolo San Bernardo che ha rappresentato nella storia una delle più importanti vie di comunicazione. Morgex rappresentava quindi un centro economico ed amministrativo nonché sosta obbligata del Conte quando si trovava in viaggio verso Aosta per presiedere le Udienze Generali (tribunale di prima istanza, in cui venivano giudicate le cause penali e civili).
Ogni sette anni i duchi di Savoia si recavano da Chambéry ad Aosta attraverso il Colle del Piccolo San Bernardo per tenere le Udienze generali e la Corte di giustizia. Era questa un'occasione prestigiosa per la Valdigne e soprattutto per Morgex, dove i commissari reali stabilivano un piccolo presidio per tutto il tempo in cui il sovrano esercitava la sua assise nel capoluogo. A Morgex, prima tappa dell'itineratio, il sovrano alloggiava presso il Castello de l'Archet.
Di questo periodo storico gli abitanti di Morgex ricordano con particolare affezione la data del 29 ottobre 1318, data in cui il Duca Amedeo V concesse a Morgex le franchige, dichiarandola "Vílle Libre".


Nel paese sono ancora visibili gli avanzi di torri e castelli medioevali, tra questi edifici vale la pena ricordare la Casaforte dei BOZEL al Villair, il Castello PASCAL a La Ruine e la splendida Tour DE L'ARCHET al centro del Capoluogo, ora sede della Fondazione SAPEGNO.

Fortunatamente Morgex durante l'ultima guerra, al di là delle umiliazioni del periodo, non ebbe a subire rappresaglie, triste sorte che toccò ad alcuni paesi limitrofi. Con senso civico la popolazione seppe organizzarsi per sopperire ai beni di prima necessità e, sebbene come tristemente ce lo ricorda il monumento eretto di fianco alla chiesa, anche qui si piansero coloro che non tornarono dal fronte, la situazione avrebbe potuto essere ben più grave vista l'attività intrapresa da un folto gruppo di giovani che si attivò nella lotta di liberazione.

La Parrocchia di Morgex è la più antica della Valdigne e viene detta perciò "plebania". Anche oggi il Parroco è chiamato "curé plébain", ossia curato plebano; e per la sua antichissima origine, la Chiesa parrocchiale, ricca di preziosi cimeli artistici, fu riconosciuta nel 1910 dal Ministro della Pubblica Istruzione "monumento pregevole d'arte e di storia", cioè, monumento nazionale. Testimonianza della tradizione cristiana degli abitanti di Morgex sono le dieci graziose cappelle rurali esistenti nei dintorni del borgo.


ECONOMIA

Morgex registrò il suo più eclatante sviluppo tra la seconda metà del XIX secolo e la prima metà del XX: infatti lo sfruttamento delle risorse minerarie del suo territorio dette un impulso decisivo alla sua economia. Ad Arpy venne sfruttata a pieno ritmo la miniera di carbone: l'antracite estratta era condotta a Morgex tramite teleferica per poi essere trasportata fino alle acciaierie di Aosta, grazie alla presenza della ferrovia, giunta a Morgex nel 1929. Nel 1962, a causa della diminuita redditività, terminò l'opera di estrazione ed utilizzazione del minerale.

Altra fonte di guadagno per gli abitanti di Morgex fu l'opera di estrazione delle lose, tanto che ancora oggi Morgex si contraddistingue per i suoi bellissimi tetti ricoperti di questo pregiato materiale. La coltivazione delle cave che per anni è rimasta un po' nell'oblio sembra ora voler riprendere appieno la sua attività anche grazie ai nuovi sistemi di estrazione che permettono di evitare danni ambientali che purtroppo in passato hanno causato ferite nelle nostre montagne a cui oggi si cerca di porre rimedio con opere di bonifica. La successiva installazione della MorgexCarbo, industria del settore siderurgico, risultò troppo inquinante tanto da rendere la sua attività controproducente fino a portarla alla definitiva chiusura alla fine degli anni 80.

Accanto al fenomeno dell'industrializzazione va affiancato un altro aspetto che ha caratterizzato la vita del nostro paese, quello dell'emigrazione. Infatti a Morgex giunsero in quegli anni diverse famiglie di emigranti in cerca di lavoro, un'emigrazione prevalentemente veneta e meridionale che ha saputo inserirsi a pieno titolo in una realtà complessa come la nostra.

Non meno importante specialmente nel primo dopo guerra fu la lavorazione del legno, la vendita di lotti di legname per anni assunse un ruolo di prim'ordine nell'economia del paese.

Rilevanza primaria ebbe da sempre il settore dell'agricoltura che ancora oggi riveste notevole importanza economica soprattutto con l'allevamento del bestiame. Negli ultimi decenni sono state costruite nuove stalle con moderni sistemi di allevamento che, collegati ad una corretta selezione della razza bovina, offrono prodotti di sempre maggior qualità. A questo proposito due sono le realtà economiche più rilevanti per la produzione della rinomata Fontina: la Cooperativa Valdigne e la Cooperativa La Vache Rit.

Un'altra importante attività che contraddistingue il Comune è la lavorazione della vigna dalla quale si ricava l'ottimo "Blanc de Morgex et de La Salle". È molto difficile poter stabilire con una certa precisione come e quando la vite sia stata introdotta nel Valdigne, di certo un encomio particolare va al compianto Parroco di Morgex Alexandre Bougeat, che negli anni 60 seppe rilanciare il prodotto credendo nella sua qualità. Nacquero quindi associazioni di viticoltori; in seguito fu costituita la Cooperativa Cave du vin blanc che insieme a numerosi produttori privati ancora oggi si attivano per migliorare e incrementare la produzione di vino bianco. A questo proposito è d'obbligo segnalare che il Blanc de Morgex et de La Salle è un prodotto di particolare interesse in quanto viene ricavato da uve coltivate nelle vigne più alte d'Europa, motivo per cui lo si definisce anche vino dei ghiacciai.

Altre piccole attività del settore agricolo concorrono inoltre a migliorare l'offerta di prodotti tipici come ad esempio l'allevamento delle api per la produzione del miele e da non dimenticare è inoltre l'allevamento delle trote.

Il binomio agricoltura-turismo si prospetta come la carta vincente del comune di Morgex. Infatti, grazie ad una corretta attività agricola, il turista può trovarsi immerso in quella natura incontaminata tanto declamata e trovare prodotti tipici di qualità.

Questo tipo di economia ha fatto sì che aziende già perfettamente insediate abbiano potuto migliorare la loro offerta ed ha favorito la nascita di nuove attività volte al potenziamento dell'immagine turistica del paese.

In effetti, anche se oggi il turismo rappresenta la principale fonte di reddito per il Comune di Morgex, bisogna riconoscere all'agricoltura il merito di aver saputo conservare intatte e aver valorizzato le bellezze naturali del territorio.

Una nota positiva per l'economia del paese è senza ombra di dubbio quella legata al settore dell'artigianato. A tale proposito un plauso va all'opera del Consorzio Artigiani che con la realizzazione del centro artigiani ha permesso il mantenimento e il miglioramento di alcune attività.

Per quanto riguarda l'offerta turistica Morgex offre al di là delle sue bellezze naturali un intensa gamma di servizi.

Particolare attenzione è stata dedicata al turismo sportivo con la creazione di strutture che consentono di ospitare squadre di calcio e sciatori, tra i migliori in campo internazionale

Una fornitissima Biblioteca permette all'appassionato lettore di trovare tutte le più recenti novità librarie.

Per i più piccini, due parchi gioco pieni di attrazioni rappresentano un'oasi ideale per qualche ora di spensieratezza e di svago.

Se si desidera fare una scampagnata ad alta quota vi è la possibilità di trovare nella zona del Colle San Carlo tre aree pic-nic perfettamente attrezzate.

La presenza di diversi alberghi, di un ostello della gioventù, di due campeggi oltre che di numerose possibilità di appartamenti presso privati fa sì che durante la stagione estiva Morgex raddoppi la sua popolazione, composta attualmente da circa 2100 abitanti.

Sono inoltre diversi gli uffici pubblici e le attività professionali che si trovano sulla via centrale del capoluogo. La presenza di tre sedi bancarie, dell'esattoria di un ufficio notarile, delle scuole materne, elementari e medie, l'esistenza del Poliambulatorio comprensoriale U.S.L., in grado di sopperire alle esigenze di prima necessità, senza tralasciare i diversi negozi e ristoranti e l' ufficio della Pro Loco a cui ci si può rivolgere per qualsiasi informazione, completano la visione di un paese attivo e attento alle esigenze dei nostri giorni.

Per concludere si può affermare che Morgex, piccolo paese montano, è un paese vivo che ha scelto di crescere a passo con i tempi, cercando di migliorare e di accrescere laddove ce ne sia bisogno.


MORGEX E LA VALDIGNE

Secondo la maggior parte degli autori, Valdigne deriva dal Celtico Vaoudagne che significa, foresta di pini.
Verso l'XI secolo alcuni documenti notarili indicano Vallis-Digna, cioè la più considerevole delle piccole valli che occupano il ducato di Aosta, in seguito assunse il suo definitivo nome di Valdigne.

La Valdigne è costituita da un'entità geografica definita, che comincia al ponte dell'Equilivaz e termina in cima al Monte Bianco.

La Valdigne è situata a Ovest della Valle d'Aosta, ai confini della Francia e della Svizzera. Ci si trova di fronte ad un territorio omogeneo ed interessante, formato da cinque paesi: Courmayeur, Pré-Saint-Didíer, La Thuile, Morgex e La Salle.

La Valdigne è soprattutto interessante per il suo paesaggio che è il risultato dell'azione millenaria dei ghiacciai. Questi ultimi hanno permesso la nascita di ampie insenature rappresentate oggi dal Col Ferret, dal Col de La Seigne e dal Colle del Piccolo San Bernardo.